Una delle poche certezze che abbiamo sul Covid-19 è che si tratta di un elemento di instabilità per l'intera società – e in particolare per il mondo produttivo – che permarrà per molti mesi a venire: eliminare la minaccia è impossibile, monitorarla e contenerla, invece, si può, grazie alla Data Science. Attualmente l'arma migliore per contrastare il contagio da coronavirus e individuare con tempestività trasmissioni da persona a persona e potenziali focolai è proprio l'analisi dei dati. Ciò essenzialmente dipende dal fatto che oggi ciascun individuo, specialmente attraverso l'utilizzo di smartphone e altri oggetti portatili connessi, genera enormi volumi di informazioni relativi ai suoi spostamenti, ai suoi contatti, alle attività che svolge. E grazie alle moderne piattaforme di Big Data Analytics queste informazioni possono essere raccolte, correlate e analizzate per ricostruire virtualmente qualsiasi interazione sia intercorsa tra i membri di comunità più o meno vaste. Nazioni, regioni, città, località e aziende: a seconda del bacino di utenti preso in considerazione e della disponibilità degli utenti a condividere i propri dati, diventa possibile attivare funzionalità di digital contact tracing in aree estremamente vaste come in piccoli spazi condivisi, quali sono tipicamente gli uffici.

 

Tra il dire e il fare c'è di mezzo... la privacy

Un approccio del genere, teoricamente applicabile in poche mosse grazie alla pervasività delle tecnologie mobili e digitali, all'atto pratico deve essere adottato con estrema cautela e poggiando sul massimo consenso spontaneo ottenibile: il rispetto della privacy come principio etico e la conformità alle severe prescrizioni imposte dal GDPR non ammettono deroghe in questo senso. Basti pensare al dibattito sorto sull'opportunità di utilizzare la mobile app Immuni per tracciare i contatti degli italiani, per rendersi conto delle difficoltà che potrebbe incontrare il sistema di un ente locale o di un'azienda che non ottemperasse a tutti i requisiti etici e normativi del caso. Diventa quindi prioritario riuscire a bilanciare due priorità: da una parte la garanzia della salute degli individui che operano all'interno della comunità o a suo stretto contatto, dall’altra la massima attenzione al rispetto dei dati personali, per offrire a ciascun utente i più alti livelli di riservatezza previsti dal General Data Protection Regulation. Se parliamo di una pubblica amministrazione o di un'organizzazione di business, le interazioni di dipendenti, collaboratori e visitatori vanno quindi monitorate attraverso articolate procedure di controllo, le quali possono variare nel tempo ma che non devono ledere in alcun modo il diritto alla privacy dell'individuo. Questo implica che nessuno possa mai risalire, attraverso i dati raccolti e trattati e agli insight generati dall'attività di analisi, alle informazioni sensibili delle persone da proteggere.

 

IamOK, la piattaforma di Integris che fonde sicurezza e privacy

Un dilemma che Integris può aiutare a risolvere grazie alla piattaforma IamOK, una soluzione di contact tracing che consente a enti pubblici e aziende di adeguare ai nuovi protocolli le regole di distanziamento sociale in modo rapido, efficace ed efficiente, offrendo inoltre la possibilità di integrare in qualsiasi momento misure di sicurezza aggiuntive per accogliere con tempestività nuovi, repentini cambiamenti delle normative. IamOK è stata infatti progettata appositamente per consentire ai responsabili aziendali di definire policy chiare, facili da applicare e – soprattutto – da verificare, senza mai compromettere la privacy degli utenti.

Come funziona praticamente IamOK? La piattaforma identifica i device che hanno installato la mobile app attraverso un id digitale anonimo, accede a funzionalità di profilazione per la gestione della sicurezza e consente agli amministratori di sistema di monitorare la situazione su una dashboard dotata di un'interfaccia intuitiva, attraverso la quale è possibile personalizzare l’applicazione secondo le policy dell'organizzazione. Dall'attivazione di strumenti ad hoc (per esempio previsti per legge su specifici verticali) all'impostazione delle regole di sincronizzazione, fino all'aggiornamento automatico della modulistica per rispondere all'evoluzione sul piano normativo, ciascuna comunità oggi può contrastare il Covid-19 facendo leva sulla Data Science. Diventa quindi possibile garantire la produttività senza mai scendere a compromessi sulla salute e sulla privacy dei propri collaboratori.

IamOK